|
Supponiamo che i lati di un triangolo
rettangolo siano in progressione aritmetica. Indicata con x la
misura del cateto maggiore e con y ( > 0 ) la ragione, x-y è la
misura del cateto minore e x+y la misura dell’ipotenusa. Per il
teorema di Pitagora è allora

da cui svolgendo
 
e quindi
ossia
.
Poiché x 0 è necessariamente x=4y e i lati del triangolo
rettangolo misurano
3y,4y,5y .
Quindi esistono infiniti
triangoli rettangoli con i lati in progressione aritmetica e le
misure di tali lati sono date dalle terne pitagoriche derivate dalla
terna 3,4,5.
Supponiamo adesso che i
lati di un triangolo rettangolo siano in progressione geometrica.
Indicata con x la misura del cateto maggiore e con y (> 1) la
ragione, avremo che x/y è la misura del cateto minore e xy la misura
dell’ipotenusa.
Per il teorema di Pitagora è
allora

ossia 
o anche

da cui
e quindi
.
In definitiva è
 
Quindi esistono infiniti triangoli rettangoli i
cui lati sono in progressione geometrica, ma hanno tutti la stessa
ragione e le misure di tali lati sono espresse da
dove x è un qualunque numero
reale positivo.
Si osservi che
e che

è la misura della sezione
aurea di un segmento di lunghezza unitaria.
Valter Roselli - Dip. di
Matematica di Ferrara.
|