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Naturalmente il confronto tra frazioni
(ossia, stabilire quale fra due frazioni è maggiore e quale minore)
è sempre possibile, qualsiasi siano i numeratori e i denominatori.
Il confronto fra due frazioni è ricondotto al confronto fra i
numeratori, quando si siano espresse le frazioni con un comune
denominatore. Per esempio, per confrontare 2/5 e 7/17 scriveremo 2/5
= 34/85, 7/17 = 35/85, e in questo modo riconosceremo che 2/5 è
minore di 7/17.
Il confronto fra due frazioni è
immediato (ossia, non occorre la riduzione ad un denominatore
comune) anche se le due frazioni hanno lo stesso numeratore. In
questo caso il confronto fra le frazioni è nell'ordine inverso a
quello in cui si trovano i denominatori: per esempio, 3/7 < 3/5,
perchè 5 < 7. In particolare questa regola è valida quando i
numeratori sono uguali a 1.
Nel caso di alunni della scuola
primaria va considerato il fatto che essi non conoscono ancora le
regole di calcolo con le frazioni; quindi non è possibile illustrare
loro la regola generale di confronto mediante riduzione al
denominatore comune.
Il confronto tra frazioni con lo
stesso numeratore (in particolare, con numeratore uguale a 1) poggia
su considerazioni più elementari, accessibili anche a chi non ha
conoscenze sul calcolo con le frazioni: dividendo la stessa quantità
di qualcosa (per esempio: tre pizze) fra 7 ragazzi, si formano
"porzioni" più scarse di quelle che si avrebbero se gli invitati
alla merenda fossero soltanto 5; dunque 3/7 < 3/5.
Questo ragionamento appare ancora più
palese nel caso in cui il numeratore sia 1, vale a dire quando ciò
che si divide è "l'intero": considerazioni analoghe a quelle su
esposte convincono chiunque che 1/7 < 1/5.
Non c'è pertanto una posizione "più
corretta"; sarà l'insegnante a decidere quali esempi siano più
adeguati ai suoi alunni, consapevole del fatto che solo più avanti
nel corso dei loro studi essi apprenderanno le regole per risolvere
completamente il problema del confronto tra frazioni.
Ricordiamo per inciso che le
"frazioni unitarie" (cioè, con numeratore 1) hanno un ruolo
fondamentale nell'aritmetica degli antichi egizi, i quali (tranne
poche eccezioni) non utilizzano mai frazioni con numeratori diversi
da 1, rendendo a volte i loro calcoli inutilmente complicati, ai
nostri occhi. Si tratta di una conferma storica di quanto queste
frazioni appaiano più accessibili all'intuizione, rispetto a quelle
con numeratori arbitrari.
Paolo Negrini – Dipartimento di Matematica –
Università di Bologna
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