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Suggerirei di affrontare il problema in concreto e sotto forma di gioco.

È noto come i bambini spesso mostrino uno spontaneo piacere a recitare la conta numerica mettendola in corrispondenza con le dita delle mani, anzi, in molte occasioni accade che la rappresentazione del numero con le mani sostituisca la stessa parola numero. Approfittando di questa naturale disposizioni invitiamo il bambino a mostrare con le dita i numeri entro il 10. In un secondo momento chiediamo al bambino di comporre e mostrare con due mani anche i numeri entro il 5. Per esempio:

“Mostra il numero 4!” 

Qualsiasi risposta che presenti 4 dita alzate è accettata. 

“Proviamo a contare componendo i numeri fino a 10 con tutte e due le mani.  Accettiamo qualsiasi soluzione. Osserveremo che le soluzioni possibili sono diverse.

Infine procederemo alla conta sistematicamente, usando le due mani, ma sollevando alternativamente il dito di una mano e poi quello corrispondente dell’altra .

Così, ad esempio partendo dai pugni chiusi:

-       sollevando il pollice della mano destra si conta 1 (uno)

 

 

 

 

 

 

-       sollevando il pollice della mano sinistra  si prosegue la conta dicendo 2 (due)

 

 

 

 

 

 

Si osserva a questo punto che le due mani sono speculari e si possono accostare sovrapponendosi.

Si prosegue:

-       -sollevando l’indice della mano destra e si conta 3 (tre)

 

Ora, accostando le due mani,  si nota che esse non si sovrappongono esattamente

 

 

 

 

Si continua così fino al 10 osservando ogni volta quando le mani sono esattamente sovrapponibili e quando no.

 

 

 

 

 

 

 

La sollecitazione ad osservare consente di indurre che il pari si ha quando le dita della due mani accostate si “pareggiano” (sono esattamente sovrapponibili); si ha il dispari quando ciò non avviene.

In questo modo si rende evidente che anche lo 0 (zero) è un numero pari

 

 

 

 

 

Un’attività simile si può proporre anche a partire da un certo numero di oggetti. Tale numero sarà pari se consentirà di formare un numero esatto di coppie; se invece al termine della formazione delle coppie un oggetto resterà non “accoppiato” tale numerò sarà dispari.

 

 15 biglie

 

 

 

    15 è un numero dispari

 


L’attività che viene proposta è una traduzione empirica di definizione di numero pari e numero dispari; in tal modo con l’uso delle mani e di oggetti si intende stimolare la piena comprensione e la personale conquista di questi concetti; d’altra parte la regola pratica, spesso suggerita a livello didattico, per la quale sono pari i numeri la cui ultima cifra è 0, 2, 4, 6 e 8 dovrebbe essere il punto di arrivo, la scoperta a cui i bambini prevengono attraverso l’osservazione e la riflessione sulle regolarità emerse nel corso dell’attività. 

 

Franca Masi - Dipartimento di Scienze della formazione, Università di Bologna