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Tre domande sui numeri naturali consecutivi

Sono una studentessa di scienze della formazione primaria.

1) Come posso dimostrare attraverso manipolazioni algebriche che il prodotto di 3 numeri pari consecutivi è sempre multiplo di 8?

2) E Se a appartiene ad N come posso indicare i numeri pari appartenenti ad N ? Considerando anche che indico quattro numeri naturali consecutivi così :a, a+1, a+2, a+3 ?

3) Come posso costruire un ragionamento generale per provare che il prodotto di quattro numeri naturali consecutivi qualunque è divisibile per 24?

 

La chiave per rispondere alla prima domanda sta in quanto richiesto nella seconda domanda; partiamo quindi da quest'ultimo quesito.

2) Il modo più esplicativo per simboleggiare un numero pari (ossia un multiplo di 2) consiste nell'indicare tale numero come  2m, in cui m denota un numero naturale (che è la metà del numero considerato; per esempio 18=2x9). In questo modo si mette in evidenza la proprietà aritmetica che caratterizza ogni numero pari: quella di avere 2 tra i suoi fattori.

Riguardo alla seconda parte della domanda: è del tutto corretto indicare quattro numeri naturali consecutivi nella forma a, a +1, a +2, a +3, dove a indica un numero naturale.

Ora non è difficile dimostrare la proprietà su indicata, cioè che il prodotto di tre numeri pari consecutivi è sempre multiplo di 8.

In effetti, non solo il prodotto di tre numeri pari consecutivi è multiplo di 8; più in generale è multiplo di 8 il prodotto di tre qualsiasi numeri pari. Ciò può essere provato nel modo seguente.

Come si diceva sopra, ogni numero pari si può esprimere come  2 m, essendo m un numero naturale.

1) Tre numeri pari saranno esprimibili quindi nella forma 2 m, 2n, 2k, dove m, n, k sono numeri naturali. Il loro prodotto è uguale a

2 m* 2n* 2k = 2 * 2 *2 * m * n * k = 8 * (m * n * k)

Risulta pertanto evidente che il prodotto è multiplo di 8, potendosi esprimere come 8 moltiplicato per un altro numero naturale.

Segue come caso particolare che il prodotto di tre numeri pari consecutivi è multiplo di 8.

In effetti, in questo caso particolare si può dire di più: il prodotto di tre numeri pari consecutivi è sempre multiplo di 16. Infatti, tre numeri pari consecutivi possono essere indicati come

2m                2m+2               2m+4

Il loro prodotto è

2m(2m+2)(2m+4) = 2m*2(m+1) *2(m+2) = 8m(m+1)(m+2)

Ora, uno almeno fra i tre numeri naturali consecutivi m, m+1, m+2 è pari; quindi il prodotto m(m+1)(m+2) è pari, ossia può essere scritto come 2k per un certo numero naturale k. Pertanto il prodotto ottenuto sopra può essere scritto nella forma

8m * 2k = 16 * m * k

manifestando così la proprietà di essere multiplo di 16.

3) Se analizziamo la successione dei numeri interi, nell'ordine naturale e cioè

0,1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12,...

notiamo che uno ogni quattro è multiplo di 4:

0,1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12,...;

e ancora, che uno ogni tre è multiplo di 3:

0,1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12,...;

infine, uno ogni due è pari, ossia multiplo di 2:

0,1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12,...

(fra questi figurano nuovamente tutti i multipli di 4).

Pertanto, in ogni lista di quattro numeri naturali consecutivi troveremo certamente:

* due numeri pari, uno solo dei quali multiplo di 4; indichiamoli con  2a, 4b

* almeno un multiplo di 3.

Il prodotto dei quattro numeri in oggetto è innanzitutto divisibile per 8, in quanto il prodotto dei soli due fattori pari è 2a*4b = 8ab; inoltre, poiché tra i quattro numeri c'è un multiplo di 3, il prodotto risulta divisibile anche per 3; complessivamente vediamo che il prodotto dei quattro numeri è divisibile per 8*3=24, come si voleva dimostrare.

La proprietà ora dimostrata è il caso particolare di una proprietà più generale:

Il prodotto di n numeri naturali consecutivi è divisibile per n! = 1*2*3...*.

Notiamo infatti che 4! = 1*2*3*4 = 24; ciò che abbiamo dimostrato sopra è dunque il caso particolare di quest'ultimo teorema, nel caso n = 4.

La dimostrazione nel caso generale è semplice applicando le "classi di resto"; piuttosto artificiosa se svolta con strumenti più elementari; non riteniamo utile riportarla in questa sede

 

Paolo Negrini – Dipartimento di matematica Università di Bologna