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Risposta
Le affermazioni riportate contengono
alcuni errori; piu' precisamente, si nota un sistematico malinteso
sul concetto di "tanti quanti", riferito ad elementi di insiemi
infiniti.La questione in effetti e' assai delicata; cerchiamo qui di
illustrarla in maniera elementare ma (abbastanza) rigorosa.
Due insiemi A e B si dicono equipotenti (questo e' il termine
tecnico per indicare che A ha "tanti elementi quanti" ne ha B), se è
possibile associare a ciascun elemento di A un elemento di B, in
modo che ad ogni elemento di A corrisponda un diverso elemento di B,
e che nessun elemento di B rimanga "inutilizzato" (una siffatta
"associazione tra elementi di A ed elementi di B" si chiama
corrispondenza biunivoca).
Per esempio: immaginiamo che A sia l'insieme dei ragazzi di un
oratorio, ai quali il parroco vuole offrire una maglietta per
partecipare a una manifestazione
sportiva.
Il parroco arriva dunque con un pacco (=insieme) B di magliette.
Ebbene, gli insiemi A e B sono equipotenti se1) nel pacco B ci sono
magliette a sufficienza affinche' ogni ragazzo possa indossarne una;
2) Quando ogni ragazzo ha indossato una maglietta, nessun'altra
maglietta gia' presente in B e' rimasta inutilizzata.
Quando gli insiemi A e B (ritorniamo alla discussione generale) sono
finiti, cioe' esiste un numero naturale che dice quanti elementi ci
sono in A e in B, l'equipotenza equivale al banale concetto di
"uguale numero di elementi": tornando al nostro esempio, se i
ragazzi sono, poniamo, 20, occorrono 20 magliette: un numero
inferiore lascia qualcuno senza, un numero superiore causa un
residuo di maglie inutilizzate. Per insiemi infiniti, la questione
e' molto piu' complicata.
Innanzitutto, bisogna specificare che cos'e' un insieme infinito;
non si può dire che un insieme e' infinito "quando ha infiniti
elementi": in questo modo daremmo la definizione usando lo stesso
concetto che vorremmo definire.
Una possibile definizione e' la seguente: Un insieme A e' infinito,
se per qualunque numero naturale N è possibile trovare in A piu' di
N elementi distinti.
Questo significa che gli elementi di un insieme infinito non si
possono "contare"; proprio perche' sono infiniti, sono in quantita'
superiore a qualunque numero: qualunque sia N, arrivati a contare N
elementi di A, sicuramente non avremo esaurito gli elementi. Gli
insiemi infiniti hanno proprieta' che a prima vista possono apparire
paradossali; la piu' importante (e sorprendente!) consiste nel fatto
che"un insieme infinito e' equipotente a una sua parte propria",
cioe', con parole ingenue, si possono eliminare da un insieme
infinito degli elementi (anche infiniti elementi!) senza diminuire
la quantita' complessiva di elementi restanti.
Facciamo qualche esempio, collegato con l'esempio esposto sopra. Se
i ragazzi sono 20 e le magliette pure 20, A e B sono equipotenti:
c'e' una maglia per ciascuno, e nessuna maglia resta inutilizzata.
Se pero' nessuno vuole indossare la maglia numero 17, e la maglia
con quel numero viene eliminata dal pacco B, sorge un problema:
poiche' restano solo 19 maglie, qualcuno resta senza!
Ma se i ragazzi (e le maglie) sono infiniti, il problema non c'e':
possiamo vestire tutti gli infiniti ragazzi assegnando, per
esempio:- al primo (chiamiamolo "ragazzo 1"), la maglia n.1- al
ragazzo 2, la maglia n.2 - al ragazzo 3, la maglia n.3
......... - al ragazzo 16, la maglia n.16 - al ragazzo 17, la
maglia n.18 (saltando quindi la 17) - al ragazzo 18, la maglia n.19
al ragazzo 19, la maglia n.20 e così via. Tutti gli infiniti
ragazzi potranno vestirsi, senza che nessuno utilizzi la maglia n.17.
Possiamo anche eliminare infinite maglie: per esempio, supponiamo
che ai ragazzi non piacciano i numeri dispari, ed eliminiamo tutte
le maglie dispari; tutti possono ancora vestirsi, per esempio
indossando: - il ragazzo 1, la maglia n.2 - il ragazzo 2, la maglia
n.4 - il ragazzo 3, la maglia n.6 - il ragazzo 4, la maglia n.8
eccetera. Questo esempio prova che l'insieme dei numeri naturali e' equipotente all'insieme dei numeri naturali pari, nonostante che i
numeri pari siano "di meno". Dunque, anche se e' vero che ci sono
altri numeri naturali oltre a quelli pari (i dispari), e' anche vero
che aggiungendo i dispari ai pari non si aumenta la "quantita'
infinita" di elementi che c'erano gia' con i soli pari. Similmente
si prova che i numeri pari (con o senza zero) formano un insieme
equipotente all'insieme dei numeri dispari. Con un procedimento un
po' piu' sofisticato si puo' trovare una corrispondenza biunivoca
fra i numeri naturali e i numeri razionali, cioe' tutte le
frazioni; e questo, nonostante che le frazioni appaiano essere
"molte di piu'" che i numeri naturali.
Concludiamo segnalando che, diversamente da quanto accade nei
precedenti esempi, non tutti gli insiemi infiniti sono equipotenti.
Se oltre ai numeri razionali (le frazioni) si considerano anche gli
irrazionali (come le radici quadrate di numeri interi non quadrati
perfetti, o altri numeri non esprimibili come frazione, come pi
greco), si ottiene un insieme non piu' equipotente a quello dei
razionali (e dei
naturali). Con parole ingenue, possiamo dire che l'aggiunta degli irrazionali
aumenta in modo sostanziale l'infinita' dei numeri; non riteniamo
qui opportuno approfondire tale questione.
Paolo Negrini
Dipartimento di Matematica Universita' di Bologna
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